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la montagna

La regione è dominata da possenti catene montuose, che garantiscono una macchia di verde caratterizzata da zone incontaminate e vedute panoramiche, nelle quali perdersi come difronte ad un quadro. La conformazione montuosa della Calabria, tocca i suoi picchi più alti a nord della regione, con il monte Dolcedorme (2267 mt.) e con il monte Pollino (2248 mt.), entrambi appartenenti al Massiccio del Pollino. Verso sud, la conformazione montuosa si eleva attraverso i monti di Orsomarso a ridosso della piana di Campotenese. Sempre verso sud, sul passo dello Scalone, ha luogo la Catena Costiera che scivola lungo il litorale Tirrenico, tra i fiumi Crati e Savuto che separano la Sila stessa, dove un altipiano si estende fino all’Istmo di Catanzaro. Qui sorgono le Serre calabresi, tra le quali godono di particolare importanza quelle vibonesi, che si spingono fino all’Aspromonte con altitudini intorno ai 1000 mt., per raggiungere i 1123 mt. del Monte Pecoraro. Infine, arriviamo tra la Piana di S.Eufemia e quella di Gioia Tauro, dove sorge il gruppo del Monte Poro (710 mt.) a sud di Vibo.

Acri

Acri è una cittadina della provincia di Cosenza posta a 670 metri slm. Spesso definita “porta della Sila”, ha un territorio molto esteso che comprende numerose frazioni tutte abitate. Le origini di Acri sono incerte, secondo alcuni studiosi sarebbe l’antica Pandosia, mentre altri la associano all’antica Acheruntia poiché, uno dei suoi fiumi, il Mucone, si chiamava anticamente Acheronte. Nel corso dei secoli fu dominata prima dai Longobardi e poi dai Bizantini, dai Saraceni e dai Normanni. L’eredità lasciata dai diversi popoli, ha dotato la cittadina di un centro storico di grande interesse per la ricchezza di palazzi e strutture architettoniche. L’aspetto della città è caratterizzato da numerosi edifici del XVIII sec. Si possono visitale i ruderi del castello quattrocentesco. Di rilevo le Chiese di San Nicola che presenta una pala d’altare del XVII sec, quella dei Domenicani che ha un portale cinquecentesco e un altare barocco a mosaico; la chiesa di S. Francesco di Paola originaria del ’500 e rifatta nel ’700 da un bel soffitto ligneo, tombe e dipinti pregevoli. La basilica del Beato Angelo, tardo settecentesca, con affreschi nella volta; la chiesa dei Cappuccini con tele e sculture del settecento e la Chiesa di S. Maria Maggiore di impianto medievale. Le costruzioni moderne si affiancano agli antichi palazzi e a numerosi luoghi di culto senza rovinare l’immagine suggestiva di un centro ricco di storia.

Camigliatello silano

Camigliatello Silano è una rinomata località montana immersa nel Parco Nazionale della Sila, situata a circa 1300 msl. In provincia di Cosenza, dista da quest’ultima circa mezz’ora di strada, stessa distanza che la separa dal mare e che rende Camigliatello unica proprio per questa sua versatilità. Qui si può vivere l’esperienza del contatto con una natura tanto rigogliosa quanto incontaminata, che garantisce uno svariato numero di attività da praticare, passeggiate nei boschi, magari a cavallo, escursioni in mountainbike o quad, pesca sulle rive del bellissimo lago Cecita. Natura, dicevamo, che si esalta ancor di più nei mesi invernali, quando è la neve a farla da padrone, rendendo Camigliatello un’oasi felice per gli snow sports: tre impianti sciistici, un’ovovia di recente realizzazione che porta sino a 1765 mt, 6 km di piste per lo sci alpino e altri 30 per lo sci nordico dotate di innevamento programmato, oltre alle svariate escursioni realizzabili in quad, motoslitta o equipaggiati di ciaspole. Visitare Camigliatello Silano è un ottimo modo per ristorare corpo, mente e palato grazie alla sua incantevole natura e alla sua cucina pregiata.

Gambarie

Un equilibrio perfetto tra natura e paesaggio, questa l’essenza di Gambarie d’Aspromonte, pregevole località situata alle porte del Parco Nazionale dell’Aspromonte, area protetta tra le più importanti d’Italia. A 1400 msl. Gambarie offre panorami suggestivi ed ineguagliabili, da nessuna altra parte, infatti, avrete la possibilità di sciare ammirando uno scenario ed un mare, che nelle giornate migliori, lascia intravedere l’arcipelago delle isole Eolie. Pur presentando queste incomparabili qualità, la località in provincia di Reggio Calabria, rimane un luogo riservato, con i suoi silenzi e la sua natura di una bellezza mozzafiato. I circa 30 km di piste, i 4 impianti di risalita composti da 2 seggiovie e 2 sciovie, le moderne strutture ricettive, fanno di Gambarie una tra le più particolari località turistiche della Calabria…capace di regalare un’ indimenticabile relax durante il periodo estivo, ed un fervida attività di sports invernali quando è la neve ad impadronirsi del paesaggio. Lasciatevi conquistare dalle indimenticabili passeggiate che porteranno alla scoperta di un territorio protetto per il suo valore paesaggistico e faunistico, dalle escursioni attraverso gli straordinari boschi dell’Aspromonte, dalla natura selvaggia ed incontaminata, da un’ ospitalità e una spontaneità che in pochi altri luoghi incontrerete.

Longobucco

Longobucco è un antico borgo montano, sospeso a circa 850 msl, nel cuore della selvaggia Sila Greca. La tessitura e l’estrazione dell’argento hanno caratterizzato la storia di questo meraviglioso territorio, intrecciandosi con esso e per certi versi modellandolo. Longobucco ha rappresentato un fervido centro di attività tessile, la realizzazione di tappeti, arazzi ed altre tipologie di tessiture hanno raggiunto livelli di massimo splendore, portando la località montana ad essere uno dei luoghi più rinomati in quest’arte. Gli Svevi intrapresero un importante attività estrattiva, lasciando in eredità, oltre ad un ricco patrimonio storico/artistico, (come la bellissima Torre Campanaria simbolo del paese, o la Chiesa Matrice e le opere contenute al suo interno), una serie di miniere che rappresentano oggi, una delle escursioni più suggestive da fare. La straordinaria Via delle Miniere si snoda lungo incantevoli boschi, svelando i segreti degli antichi mestieri del popolo germanico legati all’estrazione argentifera e alla lavorazione del legno. Tutto intorno un ambiente incontaminato, una natura rigogliosa e selvaggia tra fiumi, laghi e una ricca varietà vegetale e faunistica, un borgo storico fatto di antiche viuzze e caratteristiche cantine pronte a ristorare ed accogliere, dove rigenerare fisico e mente…un vero paradiso per gli escursionisti.

Lorica

Lorica è uno dei paesaggi più interessanti della sila calabrese, posto a circa 1300 mt sul livello del mare e circondato da foreste e praterie che si specchiano sul lago Arvo. Nato come villaggio agricolo, si è sviluppato ben presto attorno alle sue bellezze naturali, con la messa in funzione di impianti di risalita e numerosi servizi ricettivi annessi. Rappresenta uno di più importanti villaggi turistici della Sila Grande, ed il suo territorio ricade su tre comuni: San Giovanni in Fiore, Pedace e Serra Pedace. Nei primi due comuni si sviluppa il centro abitato mentre in Serra Pedace ha luogo l’impianto di risalita e tutti i servizi annessi: la stazione sciistica il Cavaliere, composta da due sciovie e una cestovia, offre accesso a 3 piste innevate. La zona di Lorica si presta all’escursionismo invernale con passeggiate alla scoperta di questo territorio selvaggio e incontaminato, che pur non avendo subito un’urbanizzazione pesante, garantisce ugualmente ospitalità ai propri visitatori con hotel, residence, B&B e locali di ogni genere per il tempo libero. Anche durante la stagione estiva, Lorica si mostra agli amanti della montagna in tutto il suo splendore, da scoprire attraverso escursioni a piedi e gite in mountainbike o addirittura a cavallo, mentre sul lago Arvo è possibile praticare canoa e windsurf, oppure optare per una semplice gita in pedalò. Recentemente è stata installata nel Complesso del Cavaliere anche una pista artificiale di bob lunga circa 1000 metri. Il modernissimo impianto, costruito secondo i più severi criteri di sicurezza, è aperto tutto l’anno.

Mormanno

In provincia di Cosenza, tra gli spazi boschivi e montani del Parco del Pollino, nasce Mormanno, borgo immerso nella natura, dominante la valle del Lao. Le sue origini risalgono alla Magnagrecia, in seguito fu territorio longobardo e di confine tra i territori del Ducato di Benevento e il sottostante dominio bizantino. Custode di importanti architetture come, la Chiesa di Santa Maria del Colle, posta al centro della piazza del paese, di origine settecentesca con 3 navate interne e due laterali; o ancora la chiesa dell’Annunziata, la più antica, che conserva tele del 1600 e dipinti su rame del 1700. A Mormanno si trova il Faro votivo, unico faro di montagna costruito in memoria dei calabresi caduti durante la prima guerra mondiale, divenuto simbolo del paese. Come per tanti altri paesi della Calabria, anche Mormanno è molto legato alle tradizioni, su tutte segnaliamo la festa gastronomica dell’8 Dicembre, chiamata dei “perciavutti” (apri botte), dove poter gustare il vino nuovo accompagnato da prodotti della cucina mormannese. Anche il mese di agosto è teatro di diverse manifestazioni gastronomiche e popolari, che rendono interessante il soggiorno nel paese. Essendo un paese di montagna che gode di una certa vicinanza alla costa, Mormanno si presta a fantastiche escursioni nella catena del Pellegrino, con le vette Palanuda e Cervieri su tutte, senza dimenticare la vicina Papasidero dove poter visitare la storica grotta paleolitica.

Palumbo Sila

Costruito sulle pendici del monte Garigliano e affacciato sul lago Ampollino, Villaggio Palumbo, meglio conosciuto con il nome di Palumbosila, si trova a circa 20 km da Crotone. Potremmo considerarlo simbolo di una Calabria ricca di storia e folklore, variegato da una natura incantevole in grado di regalare momenti da sogno. Con i suoi 400 ettari di estensione, Villaggio Palumbo è tra i villaggi più attrezzati del Mezzogiorno per gli sport invernali, estivi e per il soggiorno; è in grado di ospitare migliaia di turisti e di offrire ogni servizio e divertimento. Una sterminata foresta di faggi secolari e pini da visitare attraverso escursioni guidate. Costituisce insieme a Belcastro e Trepidò uno dei centri più attrezzati della Calabria per le vacanze in montagna grazie a moderni ed efficienti impianti di risalita. Un’ampia disponibilità ricettiva tra alberghi, B&B e residence completa una ricca offerta, ideale per trascorrere vacanze all’insegna di aria salùbre, sapori genuini e luoghi indimenticabili.

Silvana Mansio

Nacque in epoca romana, probabilmente come stazione di sosta, lungo l’antica “strada degli eserciti” che univa Sibari e Lamezia. E’ oggi uno splendido centro caratterizzato dalla presenza di innumerevoli chalet di montagna completamente in legno, che caratterizzano la più grossa offerta ricettiva del posto. Ricadente nel territorio del Parco Nazionale della Sila, non la si può certo considerare una metà da turismo di massa, Silvana Mansio si annovera infatti tra le località d’etile montane, con la sua conformazione da piccolo villaggio, i prati e le fitte pinete tra i monti della Sila, immerso in un paesaggio incantevole, a poca distanza dalle più famose località di Lorica e di Camigliatello silano.

Villaggio Mancuso

Villaggio Mancuso costituisce il centro della Sila Piccola ed è situato all’interno del Parco Nazionale della Sila. Nato nei primi decenni del 1900 come centro di villeggiatura per i catanzaresi, divenne ben presto una delle prestigiose località montane della Calabria, con la nascita delle tipiche case in legno a listelli bianco e neri. Gli anni successivi, videro poi il nascere di strutture ricettive come alberghi e b&b, che diedero un’impronta più turistica al paese. Il villaggio ha una buona ricettività alberghiera ed è vicino alle più importanti zone turistiche della Sila Piccola, agli impianti sciistici di Ciricilla, alla riserva biogenetica della Poverella e alla località Racise.